Osteopata Anna Tarozzi

Mantova  Cervia

TRATTAMENTO DEL TRAUMA CRANICO:
indicazioni generali

TRATTAMENTO MEDICINA TRADIZIONALE


Il trattamento del trauma cranico è strettamente correlato all'entità del danno subìto dal paziente.

• Se il trauma cranico è lieve il trattamento prevede il monitoraggio e il riposo fisico e cognitivo (riduzione di alcune attività come il lavoro, la scuola, giocare con i videogiochi e scrivere testi).

• Nel caso in cui, invece, il trauma cranico sia moderato o grave e sia associato a lesioni cerebrali, naturalmente, il medico provvederà immediatamente al ricovero ospedaliero del paziente.


TEMPI DI RECUPERO

La prognosi di un trauma cranico può variare da un recupero rapido e completo (ad esempio se il colpo ricevuto è di lieve entità e non determina sanguinamento né danni), ad una disabilità permanente (quando il danno cerebrale è irreversibile), arrivando fino al coma o al decesso nei casi più gravi.

Un trauma cranico è lieve in circa il 90% dei casi, mentre è grave nel restante 10% dei casi.

Nei casi benevoli 10 – 15 giorni fino a 3 mesi

Queste sono le tempistiche entro le quali normalmente si manifesta la regressione e la risoluzione dell’infiammazione cerebrale.

I sintomi scompaiono, ma OSTEOPATICAMENTE sarà sempre possibile identificare il trauma.

Se dopo questo periodo lo stato infiammatorio della glia persiste, si genera una reazione a catena che mantiene attiva la risposta infiammatoria che si cronicizza.

Persiste l’edema cerebrale e si va incontro alla morte neuronale. Ovvero si va verso la DEGENERAZIONE DEL TESSUTO NERVOSO, o Sindrome Post Traumatica.

I traumi possono comportare nel tempo lo sviluppo di diversi sintomi e/o patologie che normalmente sono attribuiti all’invecchiamento e difficilmente vengono messi in relazione con il trauma.


SEGNI CHE POSSONO INDICARE LA DEGENERAZIONE DEL TESSUTO NERVOSO

- Velocità di riflessi (fisici e mentali) diminuita;

- Nebbia mentale e/o confusione

- Difficoltà di concentrazione/attenzione

- Perdita di memoria

- Rigidità degli arti

- Disturbi del sonno

- Fatica cronica

- Epilessia (traumatica o tossica)

- Autismo

- Demenza

- Morbo di Parkinson

- Malattia di Alzheimer


Si sospetta inoltre che in caso di dolore cronico, di dolore o sintomi “ripetuti”, ciclici, possa essere presente uno spasmo cerebrale che favorisce il ripetersi di condizioni che portano alla stessa disfunzione dolorosa…

Difficoltà a leggere, guardare la televisione, mantenere la concentrazione possono lasciar pensare a commozioni vecchie misconosciute.


Teniamo presente che:

• Persone adulte possono mostrare sintomi che derivano da traumi craniali avvenuti 20 o 30 anni prima.

• A causa dell’invecchiamento, i nostri sistemi sono meno capaci di compensare e iniziano a manifestare i segni della commozione cerebrale.

• Le commozioni cerebrali possono non essere rilevate dagli esami (TAC, RMN…) e e possono sfuggire alla diagnosi medica.

• I traumi di lieve entità normalmente non sono seguiti (viene indicato riposo).

• Utilizzando la palpazione osteopatica è possibile determinare la loro localizzazione e grado di severità, anche in caso di assenza di positività dei test diagnostici.

• L’osteopatia è uno strumento affidabile e utile che può fornire un trattamento efficace.

IL TRATTAMENTO OSTEOPATICO

Come può venire in aiuto l’osteopatia?

Problemi principali da gestire

Occorre tenere presente la possibile sovrapposizione di lesioni (vecchie e nuove) che può rendere il quadro clinico più complicato. Inoltre i Pazienti hanno reazioni diverse a seconda del loro terreno antecedente al trauma, del loro stato d'animo e dell'ambiente o contesto in cui vivono. Ragione per cui è necessario prestare attenzione allo stato psico-emozionale della persona.

Occorre lavorare specificamente sulla struttura per eliminare la tossicità e favorire il drenaggio e la pulizia dei tessuti, in modo che il fattore infiammatorio diminuisca e permetta alle strutture di stabilizzarsi e recuperare.

Il danno cerebrale da trauma cranico colpisce:

1) Il tessuto neurologico

2) Il sistema vascolare

3) Il sistema gliale o cellule della glia hanno funzione nutritiva, di sostegno, IMMUNITARIA ma anche di DRENAGGIO per i neuroni.

Il SISTEMA GLINFATICO.


IL TRATTAMENTO OSTEOPATICO COME AGISCE

Libera le strutture funzionali di base: (osteoarticolari, neurovegetative, vascolari e del liquor, e infine neurologiche) con l’obiettivo di ripristinare la normalità degli scambi (apporto sanguigno e drenaggio) fra i vari tessuti e zone corporee migliorandone la funzione ed evitandone la degenerazione.

Una struttura articolare in disfunzione avrà una mobilità ridotta.

Minor mobilità significa minor flusso di sangue in arrivo e in uscita; significa minor nutrimento per le aree che stanno lavorando per rigenerarsi. E significa anche maggior ristagno, minor drenaggio e minor pulizia del tessuto cerebrale, e quindi aumento dell’infiammazione e della degenerazione dei tessuti.

La liberazione della struttura consente il recupero della corretta vascolarizzazione e drenaggio.

Questo permette all’area che ha subito il trauma di ricevere sangue e nutrimento e di smaltire velocemente i cataboliti tossici, con conseguente recupero della funzionalità in tempi più veloci.


FREQUENZA DEI TRATTAMENTI.

• NEL PAZIENTE ACUTO:

Dopo il primo mese:

è consigliabile una seduta ogni 3 o 4 giorni o almeno una volta alla settimana

• NEL PAZIENTE CRONICO:

Un trattamento ogni 15 giorni.


ATTENZIONE!

Sembra che coloro che hanno subito una commozione cerebrale siano più sensibili a un altro evento di tale genere, soprattutto se il nuovo infortunio si verifica prima che i sintomi del primo siano stati completamente risolti. Si riscontra anche un processo progressivo negativo per il quale gli impatti più piccoli provocano la stessa gravità dei sintomi di quelli maggiori. Traumi ripetuti possono aumentare il rischio in età avanzata di insorgenza di demenza, malattia di Parkinson e/o depressione.

(Encefalopatia Traumatica Cronica)


OLTRE ALL’OSTEOPATIA

è importante …

• ATTIVITA’ FISICA : un po’ di attività va bene. Ma occorre fare attenzione se, in seguito all’attività e nelle successive 24h, compaiono sintomi (mal di testa, vertigini, nausea etc). Questi sintomi e/o segnali danno un ritorno alla persona sulla QUANTITA’ di attività che può fare;

• RITORNO AL LAVORO : tenere in considerazione se:

• si lavora al pc e per quanto tempo;

• se si deve restare concentrati per molte ore;

• se per andare al lavoro devo stare per lungo tempo alla guida..

FARE ATTENZIONE A:

• luci, rumori, odori e voci forti

Una reattività importante a questi stimoli, orienta sull’evoluzione del trauma….

QUALITA’ DEL SONNO (importante non avere stimolazione visiva da pc almeno un’ora prima di andare a letto).


La Purezza è ad un passo dalla Divinità.

Sciogli le acque della vita nel cervello, rimuovi tutti gli ostacoli e il lavoro sarà fatto e ci darà l'eredità eterna, la Longevità.

Da : “Filosofia dell’Osteopatia”, di A.T. Still