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Osteopata Anna Tarozzi

Mantova e Cervia

OSTEOPATIA E TRAUMA CRANICO

Come può venire in aiuto l’osteopatia?

Problemi principali da gestire

Occorre tenere presente la possibile sovrapposizione di lesioni (vecchie e nuove) che può rendere il quadro clinico più complicato. Inoltre i Pazienti hanno reazioni diverse a seconda del loro terreno antecedente al trauma, del loro stato d'animo e dell'ambiente o contesto in cui vivono. Ragione per cui è necessario prestare attenzione allo stato psico-emozionale della persona.

Occorre lavorare specificamente sulla struttura per eliminare la tossicità e favorire il drenaggio e la pulizia dei tessuti, in modo che il fattore infiammatorio diminuisca e permetta alle strutture di stabilizzarsi e recuperare.

Il danno cerebrale da trauma cranico coinvolge:

1) Il tessuto neurologico

2) Il sistema vascolare

3) Il sistema gliale o cellule della glia hanno funzione nutritiva, di sostegno, IMMUNITARIA ma anche di DRENAGGIO per i neuroni: il SISTEMA GLINFATICO.


IL TRATTAMENTO OSTEOPATICO COME AGISCE

Libera le strutture funzionali di base: (osteoarticolari, neurovegetative, vascolari e del liquor, e infine neurologiche) con l’obiettivo di ripristinare la normalità degli scambi (apporto sanguigno e drenaggio) fra i vari tessuti e zone corporee migliorandone la funzione ed evitandone la degenerazione.

Una struttura articolare in disfunzione avrà una mobilità ridotta.

Minor mobilità significa minor flusso di sangue in arrivo e in uscita; significa minor nutrimento per le aree che stanno lavorando per rigenerarsi. E significa anche maggior ristagno, minor drenaggio e minor pulizia del tessuto cerebrale, e quindi aumento dell’infiammazione e della degenerazione dei tessuti.

La liberazione della struttura consente il recupero della corretta vascolarizzazione e drenaggio.

Questo permette all’area che ha subito il trauma di ricevere sangue e nutrimento e di smaltire velocemente i cataboliti tossici, con conseguente recupero della funzionalità in tempi più veloci.


FREQUENZA DEI TRATTAMENTI.

• NEL PAZIENTE ACUTO:

Dopo il primo mese:

è consigliabile una seduta ogni 3 o 4 giorni o almeno una volta alla settimana

• NEL PAZIENTE CRONICO:

Un trattamento ogni 15 giorni.